Arena Horror: note di Freyrie
Arena Horror Comic Show

Bologna: anno 1796. Dell’illustrissimo Luigi Galvani – esimio professore di anatomia e autore del celeberrimo trattato sull’elettricità animale De viribus electricitatis in motu musculari commentarius – ormai nessuno parla più. E chi lo fa suscita l’imbarazzo degli studiosi e della buona società bolognese. Da quando, sei anni prima, la moglie amatissima Lucia è passata a miglior vita, Galvani si è trasferito nella tenuta di Ozzano Emilia, rintanato giorno e notte dentro il laboratorio e non vuole più vedere nessuno. Come se non bastasse si è pure rifiutato di giurare fedeltà alla Repubblica cisalpina, perdendo l’insegnamento e suscitando le ire di Napoleone. Del mite e gentile scienziato che studiava le relazioni tra l’elettricità e la vita non c’è traccia: l’uomo che di notte s’intravede agitarsi dietro la finestra del laboratorio – tra lampi elettrici, ranocchie scuoiate e aquiloni sparati in cielo per catturare i fulmini – è un essere disperato, addolorato, arso dal fuoco di strappare alla natura i misteri della vita e della morte. Col risultato di togliere il sonno alle vacche, ai polli, ai maiali e ai villici, che vanno dal monsignore a lamentarsi. E siccome il monsignore è in odore di diventare un pezzo grosso a Roma, tutto desidera fuorché dover rendere conto di uno squilibrato che si trastulla con l’elettricità. E allora decide di andarlo a trovare e quello che scopre è al di là di ogni cristiana immaginazione…
Tra statue che parlano, rane che saltano, corpi che non ne vogliono sapere di tornare in vita si consuma la più grande storia d’amore che questa terra abbia mai raccontato. Una storia che non c’è mai stata, completamente re-inventata ma che si basa su antefatti reali. E che poggia il suo fondamento su una considerazione fino a oggi trascurata dai più: il vecchio Galvani è incredibilmente simile a Victor von Frankenstein quindi – per proprietà transitiva-transilvana – chi meglio di lui potrebbe incarnare la versione emiliana del dottor Frank N’Furter del Rocky Horror!
Francesco Freyrie