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News

01/02/2012

La scomparsa di Maurizio Viani

Si è spento il genio della luce

27/01/2012

Continua la collaborazione tra Arena del Sole e Lepida TV

In onda su Lepida Tv sabato 28 e domenica 29 gennaio, alle ore 21.30, Al dutåur di mât, con Vito,
per la regia teatrale di Nanni Garella.

17/01/2012

Rinviato il concerto di Roberto Cacciapaglia

Rinviato al 5 marzo

16/01/2012

Laboratorio di lettura espressiva per docenti

Abbiamo attivato il laboratorio di lettura espressiva "Dar corpo alle parole”, rivolto ai docenti.
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la storia

L’Acna nasce nel 1882 come dinamitificio a Cengio, in provincia di Savona, a pochi metri dal confine con il Piemonte. Sulla localizzazione dell’industria - politicamente strategica - influiscono la disponibilità di acqua (il fiume Bormida) e di manodopera a basso costo, l’accessibilità dal porto di Savona attraverso una via di comunicazione presidiata da fortificazioni e la difficile praticabilità del versante piemontese. In breve l’Acna diviene la principale industria della zona, arrivando ad occupare fino a 6.000 persone e generando una profonda frattura tra mondo rurale e nuova realtà industriale. L’inquinamento delle acque si estende lungo la valle fin oltre Alessandria, a più di 100 Km di distanza dalla fabbrica. Nel 1929 l’azienda si converte alla produzione di coloranti, mentre gli abitanti della valle cominciano a sollevare accese proteste, denunciando l’impossibilità di utilizzare l’acqua dei pozzi. Il vino è imbevibile e la verdura sa di fenolo, così i campi e le vigne tornano gèrbido e i contadini sono costretti ad abbandonare le campagne. Gli anni ’50 vedono nelle province di Cuneo e Alessandria una massiccia mobilitazione popolare contro la fabbrica, che non sortirà però alcun effetto, soprattutto a causa di conflitti di responsabilità e competenza a livello istituzionale. Nel 1970 una Commissione ministeriale dichiara che il fiume Bormida è ormai “biologicamente morto”. Nel 1987 la valle viene dichiarata “area ad elevato rischio ambientale”, mentre una ricerca dimostra come nella zona i casi di cancro, soprattutto alla vescica, colpiscano la popolazione con una percentuale molto maggiore rispetto alla media nazionale. Gli operai si trovano costretti a scegliere tra diritto al lavoro e diritto alla salute. In quegli anni, sorgono in tutto il Piemonte comitati di protesta, tra cui l’Associazione per la Rinascita della Valle Bormida, che organizzano manifestazioni e propongono progetti di sviluppo alternativo: grazie a questa massiccia e a tratti epica mobilitazione popolare, sostenuta dalle Istituzioni locali e da svariate organizzazioni ambientaliste, viene accantonata l’ipotesi di realizzare un inceneritore di rifiuti all’interno dello stabilimento e nel 1999 l’Acna viene finalmente chiusa. Attualmente è in corso la bonifica dei terreni sottostanti il sito, nei quali è stata evidenziata la presenza di sostanze altamente cancerogene, come diossina e fenoli.

I prossimi eventi

 
dal 3 gennaio

PREVENDITA PER GLI SPETTACOLI DI GENNAIO E FEBBRAIO  

 
dal 31 gennaio al 19 febbraio
REPLICHE STRAORDINARIE:
21,22 e 23 febbraio

CIVIS

con Vito

 
1- 12 febbraio

MATRIMONIO D'INVERNO

Teatro delle Ariette

 
3, 4 febbraio

VIAGGIO AL TERMINE DELLA NOTTE

con Elio Germano

 
7 - 12 febbraio

SIGNORINA GIULIA

con Valeria Solarino, Valter Malosti

 
14 - 19 febbraio

TINELLO CON SORPRESA

di M.Moffa e M. Soltanto

 
16 - 19 febbraio

ERETICI E CORSARI

con Claudio Gioè
e Neri Marcorè

 
23 - 26 febbraio

FALLLOUT CIRCUS

con Riccardo Paccosi

 
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