Il Chiostro dell'Arena 2007
DAL 3 AL 15 LUGLIO, ORE 21.30 (6 e 8 luglio RIPOSO) 
Nuova Scena - Arena del Sole - Teatro Stabile di Bologna
TERESA TORMIENTO
di Francesco Freyrie
regia Daniele Sala
con VITO
e con Luciano Manzalini
DOPOTEATRO CON GLI CHEF: mercoledì 4 luglio, lunedì 9 luglio, mercoledì 11 luglio, venerdì 13 luglio
Ci sono storie in cui realtà e leggenda si fondono a tal punto da risultare inestricabili agli occhi del miglior storico. E quando nella matassa i nodi delle bugie prevalgono sui fili della realtà, lo storico molla il colpo e cede il campo al favolista. Ecco perché nei sussidiari e nelle enciclopedie non troverete traccia di Teresa Tormiento e dei suoi figli. Che sia esistita sono in molti a crederlo. Pochi i dati certi. Nata a Bazzano, a diciassette anni si recò al circo dove conobbe El Gato, domatore di cavalli e gran tamarro. Teresa si innamorò, si fece rapire e lo sposò. Trasferitasi in Spagna a bordo del carrozzone mise al mondo una manciata di figlioli: c’era il saltatore, l’ingoiatore, c’era l’uomo ad alta velocità, insomma tutti fenomeni da baraccone. E siccome lei era emiliana e lui spagnolo, i frutti della loro unione diedero vita alla stirpe ispano-borazzo-padana dei Tormiento. Giravano il mondo col carrozzone, si esibivano, gettavano lo sconforto e ripartivano. Non era un circo normale il loro. Chi ebbe la fortuna di assistere a quelle esibizioni portò le cicatrici per sempre nell’anima. Coi Tormiento poteva accadere di tutto perché le leggi della realtà – nel perimetro del loro tendone – erano bandite. Cosa facessero di preciso non si sa, ma si sa che lo facevano meglio di qualsiasi altro artista al mondo. Ora si potrebbe pensare: con così pochi elementi a disposizione come si può raccontare una storia? Ebbene si può, perché noi – e solo noi – siamo a conoscenza di quello che accadde in una notte d’estate, l’ultima notte di vita di Teresa, quando stanca e accaldata decise di fare testamento e raccontare al servitore le gesta della sua famiglia. Quindi accomodatevi sulle sedie, aprite bene le orecchie, lucidate gli occhi e lasciatevi trasportare dalla corrente delle miserie e degli splendori della famiglia Tormiento.
Francesco Freyrie
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