Mattei

05 dicembre - 07 dicembre - Sala Salmon
di e con Giorgio Felicetti - testo teatrale Francesco Niccolini e Giorgio Felicetti - con la partecipazione di Valentina Bonafoni
una produzione Les Enfants du Paradis, Festival della Narrazione di Arzo - Svizzera, Esteuropaovest Festival
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Mattei

Orari

h 21.30
durata dello spettacolo:
1h e 20' senza intervallo
Prevendite dal 2 novembre

Mattei

PETROLIO E FANGO

Teatro d’inchiesta o narrazione civile, giallo politico o thrilling storico: nel 50° anniversario della scomparsa di Enrico Mattei (1962-2012), un racconto epico con movenze e ritmi da show industriale che getta una nuova, inquietante luce su una morte annunciata, primo tragico capitolo di quello che Pier Paolo Pasolini definisce il “romanzo delle stragi”. Mattei è la storia di un ragazzino marchigiano che fonda una piccola industria chimica, frequenta gli ambienti politici democristiani, partecipa alla Resistenza, nel dopoguerra fa rinascere l’Agip e fonda l’Eni, rivoluzionando la politica energetica nazionale e internazionale, diventando “l’italiano più importante dopo Giulio Cesare”.
Les Enfants du Paradis
Festival della Narrazione di Arzo - Svizzera
Esteuropaovest Festival

MATTEI
PETROLIO E FANGO
di e con Giorgio Felicetti
con la partecipazione di Valentina Bonafoni
testo teatrale Francesco Niccolini e Giorgio Felicetti
scene e costumi Giorgia Basili
luci Stefano Romagnoli
training Vocale Marianna Brilla e Lisa Paglin
“Tutto è spaventosamente chiaro”. Pier Paolo Pasolini

Perché uno spettacolo su Enrico Mattei?

Il “grande corruttore incorruttibile”, il “grande capitano d’impresa”, il “grande pericolo per l’Occidente”, il “grande petroliere”, “l’italiano più grande dopo Giulio Cesare”.

C’è sempre il “grande”, vicino ad Enrico Mattei.

Mattei è probabilmente il personaggio del dopoguerra su cui si è scritto di più, una sterminata bibliografia, ancor più che su Aldo Moro.
C’è stato un bellissimo film di Francesco Rosi, una recente fiction RAI, decisamente brutta.

Ogni giorno, sui più svariati argomenti, viene fuori il nome di Enrico Mattei: si parla di geopolitica, della questione araba e del Maghreb in fiamme, è Mattei che prevede la necessaria emancipazione dei paesi africani, e per primo mette l’Italia al centro del Mediterraneo; si parla di crisi energetica, di forniture di gas, di energia alternativa, e lì il gioco è semplice, Mattei è stato l’energia italiana; si parla di scontro tra giustizia e potere: la sua vita e la sua morte sono al centro di questo conflitto; si parla di nuovo giornalismo, di editoria, di nuova architettura, di comunicazione, di arte figurativa, di marketing… e trovi Mattei. Tutto già previsto da quella strana specie di italiano che era Enrico Mattei.

Insomma, anche se spesso circondata da un alone di ostilità e mistero, l’eredità di quest’uomo è immensa.
Enrico Mattei a suo modo, tra luci accecanti ed ombre spaventose, è la figura di un patriota.
E anche lo spettacolo, a suo modo, è uno spettacolo “patriottico”.

Volevo far diventare teatro la vita di un personaggio che si getta nell’impresa grandiosa, fino a morirne.

Ho voluto narrare questa grande storia come un thriller industriale o una spy story, usando però uno stile da “showman“, facendo di questa tragedia moderna, paradigma della vita civile di un paese chiamato Italia.

All’interno dello spettacolo ci sono delle vicende mai raccontate, c’è un’importante intervista inedita ad un personaggio molto vicino a Mattei, e soprattutto, ci sono gli atti e le conclusioni del Tribunale di Pavia, riguardanti l’ultimo processo sul “caso Mattei”, e i legami tra la morte di Mattei e quella di Pier Paolo Pasolini.

Giorgio Felicetti

Il Trailer Intervista a Giorgio Felice...

Tutte le date dello spettacolo

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