THE LAST SUPPER

25 gennaio - 26 gennaio - Sala de Berardinis
scritto e diretto da Ahmed El Attar
Produzione Orient productions, The Temple Independent Theatre Company,Spettacolo in lingua araba con sovratitoli in italiano
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THE LAST SUPPER

Orari

ore 21

THE LAST SUPPER

Proprio alle soglie della “primavera” egiziana, una famiglia dell’alta borghesia del Cairo si riunisce per cena rivelando la propria ossessione per denaro e apparenza, il disprezzo per il popolo. Attraverso il suo registro tragicomico, giocando tra satira, realismo e tragicommedia Ahmed El Attar, voce protagonista della scena contemporanea, restituisce con questa ultima cena un quadro dai contrasti grotteschi.
Il regista analizza la classe sociale dominante, e ne riprende linguaggio e posture per mostrarne la vacuità. In un flusso ininterrotto di parole, i personaggi si muovono nel vuoto e vi sguazzano fino all'assurdo.
Il processo di creazione di questo spettacolo è basato sullo sviluppo indipendente, ma simultaneo di drammaturgia e personaggi. Immaginando il mondo del dramma e creando poi i personaggi per farli esistere al di fuori di quel mondo, il regista ha permesso lo sviluppo organico dei personaggi. L'evoluzione in parallelo di questi due elementi - caratteri e testo - ha permesso al regista di preservarne la teatralità. I personaggi fittizi sono collocati nel contesto di un testo satirico con il quale hanno potuto interagire.

"Due temi sono stati al centro del mio lavoro nel corso degli anni, uno è la famiglia con le sue strutture interne di potere e l'altro è il rapporto di interdipendenza tra padrone e servo. Entrambi riflettono le più ampie dinamiche presenti all'interno della società, così come la sua perpetua crisi nascosta.
Mentre il mio lavoro è frutto di fantasia, l’assurdità che lo attraversa riflette le mie percezioni della società.
Credo che ciò che coinvolge il pubblico nel mio lavoro non sia un tentativo di verosimiglianza, è piuttosto la rappresentazione dell’irrazionalità delle situazioni, delle relazioni e delle condizioni che condividiamo tutti quotidianamente. Il mio lavoro non intende presentare problemi o proporre soluzioni. Non intende presentare una verità superiore, un messaggio di valori o un’opinione su come il mondo dovrebbe o potrebbe essere. Mi piace credere che il mio lavoro descriva semplicemente ciò che vedo, distorto come la mia sensazione potrebbe essere, lasciando al pubblico l'onere di decidere cosa fare."
Ahmed El Attar
 

هنا النص باللغة العربية


- Lunedì 25 gennaio, al termine della rappresentazione - Arena del Sole

Conversando: THE LAST SUPPER

Incontro con Ahmed El Attar e degustazione tè arabo
conduce: Lorenzo Donati / Altre Velocità


الاثنين 25 يناير، بعد نهاية العرض ندوة مع المخرج أحمد العطار
دخول مجاني و حفل شاي للجميع.
scritto e diretto da Ahmed El Attar
musica Hassan Khan
con Boutros Boutros-Ghali, Ahmed Farag, Mona Farag, Mahmoud El Haddad, Mohamed Hatem, Ramsi Lehner, Nanda Mohammad, AbdelRahman Nasser, Sayed Ragab, Mona Soliman, Marwa Tharwat
scene e costumi Hussein Baydoun
luci Charlie Aström
suono Hussein Sami
 
Produzione Orient productions, The Temple Independent Theatre Company
Coproduzione Tamasi Collective
con il sostegno di Studio Emad Eddin Foundation e Swedish International Development Agency
 
Spettacolo in lingua araba con sovratitoli in italiano
 

Ahmed El Attar, sin da adolescente, si rende conto di quanto, in Egitto, il linguaggio sia fuorviante. I genitori, i media, gli insegnanti raccontano una realtà che l'esperienza quotidiana smentisce. Oggi continua a evitarne le insidie e a esplorarne le potenzialità, ponendo le parole al centro delle sue creazioni. Impiegando numerosi registri - letteratura classica, cultura popolare, conversazioni da caffè - produce spettacoli che mettono in discussione le convenzioni del teatro senza peraltro negarle. Dopo aver allestito i suoi testi - Il Comitato (1998), La vita è bella o Aspettando mio zio d’America (2000) - Ahmed El Attar crea opere a partire da libri di scuola, discorsi politici, come quello pronunciato da Nasser nel 1956 per la nazionalizzazione del Canale di Suez. Oltre alle sue attività di autore, performer, regista, Ahmed El Attar è sempre presente nell’ambiente culturale del Cairo, dove è considerato un “agitatore”. È, tra gli altri, fondatore e direttore di una sala prove, gli studi Emad Eddin, e di un festival multidisciplinare, il Downtown Contemporary Arts Festival (D-CAF).

Tutte le date dello spettacolo

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