Uno dei maggiori registi della scena nazionale ed europea, Massimo Castri, e Umberto Orsini si incontrano in scena per la prima volta su un testo di August Strindberg, drammaturgo irrequieto, acuto indagatore delle miserie della società di fine 800 e della condizione umana, dal carattere fortemente innovativo e anticipatore. Ne Il padre, dramma scritto nel 1887 che prefigura la crisi dell'istituto familiare nella società borghese, il grande autore scandinavo mette a nudo i nodi irrisolti di un rapporto fra i sessi, inaridito in regole che hanno reso i due coniugi protagonisti estranei l'uno all'altro, rivali, nemici.
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