Leggere Strutture si occupa da diversi anni di produzione e promozione della danza, poggiando le proprie basi sulla tecnica e sull'innovazione coreografica e musicale. Attraverso le coreografie di Mattia Gandini e le musiche di Davide Fasulo, Caprice du ciel disegna un ritratto del movimento psichico ed emotivo dell’universo femminile cogliendone vizi e virtù. Partendo da un’immagine stereotipata della femminilità incentrata sulla vanità, sull’attenzione esasperata per l’estetica, l’invidia e la competizione, si giunge a una raffigurazione in cui il corpo della donna si libera dall’artificio e si traduce in un movimento scenico destrutturato e frammentato. La tecnica coreografica viene così utilizzata come rappresentazione artistica di una visione e di un racconto. |