Daniele Luttazzi torna all’Arena del Sole con un monologo che intende ancora una volta dissacrare e scardinare le verità precostituite con l’intarsio ritmico di associazioni verbali. Parodia “pornografica e blasfema” di uno dei maggiori bestseller italiani degli ultimi decenni, satira che fu oggetto di una querelle giudiziaria risoltasi con una doppia vittoria del comico di Santarcangelo di Romagna, lo spettacolo sottopone al vaglio di una critica corrosiva il sentimentalismo melodrammatico del testo originale, proponendo un esercizio di realismo esplicito, aperto al riso irrefrenabile. Allo stesso tempo è un’esplicita denuncia delle mostruosità incombenti e teatro attualissimo di una interiorità contemporanea mai pacificata. |